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Microneedling e cicatrici da ustione, dimostrazione clinica dell’efficacia

Presentati al XIX congresso ISBI (International Society for Burn Injuries) i risultati clinicamente significativi di uno studio sul trattamento delle ustioni con il microneedling.

Microneedling medico effettuato su 16 pazienti -8 uomini e 8 donne – sottoposti ciascuno a 1-3 trattamenti. Al termine del ciclo non sono stati osservati ipo- o iperpigmentazione, aumento del tessuto cicatriziale o della fotosensibilizzazione (follow-up 12 mesi).

La soddisfazione dei pazienti riguardo all’aspetto delle ustioni è migliorata sensibilmente nel periodo baseline-follow-up finale (riduzione della visibilità delle ustioni + 80%, con evidenza istologica dell’aumento di collagene ed elastina e ispessimento del derma è 45%).

Le cicatrici da ustione possono avere un impatto devastante sulla qualità di vita non solo per il loro riflesso a livello estetico ma anche per i limiti che spesso portano alla mobilità della persona, senza contare le implicazioni dell’esacerbata sensibilità nella zona colpita.

Le irregolarità cutanee e le discromie successive alle ustioni vengono trattate chirurgicamente oppure con procedure dermatologiche quali i laser, frazionali e non frazionali, la radiofrequenza, i peeling chimici e la dermoabrasione, con l’obiettivo di ridurre la visibilità dell’insulto e di ovviare alla linea di demarcazione che separa nettamente la zona ustionata dalla cute circostante.

L’efficacia di questi approcci terapeutici è tuttavia mitigata dagli svantaggi, infatti il danno ablativo può facilmente esacerbare la sensibilità. In altre parole, la terapia mima la patologia originale responsabile della cicatrizzazione, e alla lunga può provocare fibrosi ed erosione del derma.

Infine, il danno necrozzante causato dal trauma, l’ablazione o la coagulazione dei tessuti provocano una iper-stimolazione della cascata infiammatoria.

Il microneedling, o terapia percutanea per l’induzione di collagene, si è invece dimostrato una metodica eccellente e sicura che lascia praticamente intatta l’epidermide e le strutture circostanti, mentre l’induzione del collagene ha luogo in un una modalità più naturale e con una cascata infiammatoria più contenuta ed efficace.

Il danno controllato indotto dal microneedling, che come sappiamo è un trattamento frazionale, stimola la guarigione fisiologica dei microfori e le reazioni di sostituzione delle cellule, ma lo fa velocemente, e con un rapido ripristino della funzione-barriera.

La procedura crea un network naturale di collagene sano, un aspetto essenziale della guarigione. L’epidermide viene risparmiata, e la rigenerazione dei tessuti trattati è indipendente all’erosione e da altri cambiamenti avversi.

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